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Posted by on Gen 8, 2018 in | 0 comments

Intervista Imperia Tv: “Speciale di inizio anno con il Sindaco di Imperia Carlo Capacci”

Intervista Imperia Tv: “Speciale di inizio anno con il Sindaco di Imperia Carlo Capacci”

 

 

In termini di buoni propositi per il 2018, sono stato intervistato da Andrea Pomati su Imperia Tv. Vi ripropongo i punti salienti del mio intervento, dalla situazione economica, alla raccolta rifiuti porta a porta, alle prossime elezioni. E ancora una volta vi rinnovo i migliori auguri per l’anno nuovo.

Il 2017 si è chiuso dal punto di vista politico non troppo bene. Economicamente gli ultimi giorni hanno portato invece un vento buono e una situazione che lascia intravedere un miglioramento?

Politicamente c’è stato un problema con il PD, che penso fosse personale in realtà. Arrivare ad una escalation del genere per una situazione come quella di Amat e Rivieracqua va oltre la politica: mi sembra personale. Se i consiglieri comunali ritengono che sia il caso che arrivi un commissario prefettizio, possono dimettersi in massa. Io sono disponile a continuare a lavorare fino a maggio per portare avanti l’amministrazione ordinaria, che ha portato però a cose straordinarie: la vendita delle azioni dell’Autostrada dei fiori, con l’incasso di 3,5 milioni di euro; un finanziamento di 18 milioni di euro che non saranno impiegati solo per la pista ciclabile, ma prevederanno una ristrutturazione urbanistica di Imperia, unendo le frazioni che erano divise dalla ferrovia. La fine dell’anno è stata molto positiva.

AMAT e Rivieracqua: le perplessità che aveva mostrato sono state espresse anche dal Sindaco di Sanremo. Sono tutti alla finestra a vedere cosa succederà. Secondo lei?

Se c’è la volontà di far andare avanti Rivieracqua, si andrà avanti altrimenti no. Mi riferisco ai comuni che devono versare i fondi dovuti. In questo modo la società non avrà problemi di fallimento. Se ci sarà invece un’ udienza di fallimento, è chiaro che non si potrà dire che è colpa dell’Amat, che cerca di preservare i conti dell’azienda. Rivieracqua è una impresa, pubblica, ma pur sempre una società: le cose devono essere sostenibili economicamente. Credo sia mancato il voler creder a questa società. Quando sono arrivato ho osservato che Rivieracqua non aveva la capacità economica per andare avanti e mi hanno preso per pazzo. Ero solo: tutti gli altri Sindaci avevano un’altra opinione. Mi sono chiesto se mi fosse sfuggito qualcosa, mi sono fatto un esame di coscienza. Mi pare poi però di aver avuto ragione.

Il progetto del porto è fermo da anni, ma con una recente presa di pozione del Consiglio di Stato. Cosa succederà?

E’ programmato un incontro con i sindacati e la GoImperia per trovare una soluzione temporanea per i dipendenti. Deve essere chiaro che la GoImperia una volta terminata questa fase transitoria, deve essere una società per la quale dovrà essere studiato un organigramma, con un concorso pubblico per entrare a farne parte. Ci sarà una commissione e dei requisiti; se qualcuno non avrà più il lavoro, mi pare che l’amministrazione comunale non si sia mai tirata indietro per trovare una soluzione

Lo stato di salute del Comune come lo vede? Guarda al 2018 con maggiore serenità?

Il Comune dal punto di vista finanziario ha rischiato molto, ora dopo tantissimi tagli avvenuti, anche all’interno e con risparmi documentati, abbiamo recuperato dei fondi. Penso che il 2018 dal punto del bilancio sarà normale in cui si potrà vedere una luce e non più un futuro d buio.

Tra i tanti problemi anche la raccolta dei rifiuti, ereditata in modo drammatico. Come sarà il futuro?

Stiamo lavorando con l’obiettivo di portare in Consiglio Comunale, a breve, una proposta di deliberazione in cui si chiederà di deliberare in merito all’ingresso del Comune di Imperia nella compagine di Amaie Energia e di deliberare sul progetto di raccolta differenziata porta a porta che, nel caso venga approvata, prevede un piano finanziario. Il Consiglio Comunale potrà approvare o meno. Se non sarà approvata o se arriverà un commissario, si dovrà continuare con ordinanze sindacali.

Le forze di opposizione di ex maggioranza non hanno trovato la quadra per mandarla a casa, forse per il timore dell’arrivo di un Commissario?

Se venisse un Commissario Prefettizio, ad esempio sul problema dei rifiuti, continuerebbe a firmare ordinanze. Io la delibera di indirizzo in cui si decide una soluzione in-house rifiuti, l’ho votata. Ero presente e se l’ho fatto è perchè ci credo. Sono una persona che fa e dice quello che pensa.

Da grande che farà?

Penso di aver svolto, non dico bene, ma con impegno e dedizione il mandato che mi è stato affidato. Ho creato i presupposti per un futuro mandato in cui ci saranno soldi da spendere e progetti da portare avanti e saranno i cittadini a decidere cosa fare. Ci sarà una offerta elettorale e credo tanti candidati.

E la situazione con il PD?

E’ prematuro parlarne. Bisogna vedere la campagna elettorale delle elezioni politiche a marzo. Molto spesso si pensa che fare il Sindaco sia un ruolo di potere. Io penso sia un lavoro commissionato dai cittadini, nel momento in cui si viene eletti. Quello che dovevo fare l’ho fatto, qualcosa ho sbagliato, il tempo parlerà. Chi deve giudicare con il voto lo farà in quel momento. E’ stato fatto un lavoro di risanamento, abbiamo evitato il default, abbiamo fatto tanti lavori, che forse non si vedono, da un punto di vista di campagna elettorale.

Si parla di necessità di interventi. In futuro meno austerity?

Certo perché i conti del Comune ora sono migliori. I lavori da fare ci sono, ne sono consapevole. Bisognerebbe però iniziare a ragionare su lavori di straordinaria amministrazione e non solo quella ordinaria.

Carlo Capacci

Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013

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