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Posted by on Apr 21, 2018 in | 0 comments

Conferenza Stampa 18 Aprile 2018 – Domande e Risposte

Conferenza Stampa 18 Aprile 2018 – Domande e Risposte

Non mi candiderò alle prossime elezioni amministrative perché non ho percepito alcuna volontà di cambiamento da parte di uno dei Partiti della coalizione e personalmente non mi sento di riproporre una fotocopia degli anni appena trascorsi. Altri forse potranno riuscirci, io personalmente non lo ritengo opportuno”. Con queste parole ho aperto la conferenza stampa in cui ho ufficializzato la mia non candidatura.

La mia decisione non nasce dal timore di una sconfitta in quanto, personalmente sono convintamente certo che avrei vinto. Ritengo tuttavia che le forze politiche che mi hanno contatto per il nuovo progetto elettorale, non sarebbero state altrettanto nuove. In primo luogo parlo del PD che, dopo aver compreso che di fronte ad una candidatura del centro destra avrebbe perso, ha fatto un passo indietro.  Quindi quando hanno compreso che il centro destra era veramente spaccato sono tornati sui loro passi e mi hanno proposto di fare il candidato Sindaco. La mia risposta, durante i vari incontri, è stata ovviamente negativa.

Durante la campagna elettorale che si è appena aperta non farò nessun commento sui candidati. Per quanto riguarda la scelta del mio vice Sindaco e amico Guido Abbo, posso solo commentare che ognuno è libero di prendere le proprie decisioni. Tengo a sottolineare che se vincerà il merito sarà suo e non mio, se perderà idem. Confesso di avergli consigliato di non fare questo passo, con il cuore, ma ognuno ovviamente fa ciò che vuole.

Il mio consiglio non deriva dal fatto che mi sia pentito di essere stato Sindaco. La mia esperienza è positiva, sono onorato di essere stato eletto e di aver potuto servire la mia Città per cinque anni. Questa esperienza mi ha dato tantissimo dal punto di vista umano e professionale, ciò che non giudico positiva è l’esperienza di Governo perché la coalizione era  basata su un programma chiaro: c’erano divisioni ideologiche, ma l’elemento comune doveva essere il programma. Dopo alcuni mesi si è cominciato a fare politica partitica e non politica per la città. Qualcuno è stato coerente, come Paolo Strescino, ed è andato via. Pensavo avesse sbagliato, ora capisco che ha fatto bene e avrei dovuto farlo anche io. Gli altri sono rimasti uguali. Cosa facciamo, una fotocopia? Con me non funziona.

Per quanto mi riguarda, penso che nella vita si và avanti e non indietro. Quando termini di essere Sindaco di una Città capoluogo di Provincia, o metti la freccia a destra e parcheggi e poi magari vai a fare qualcosa più avanti, o stai parcheggiato. Di sicuro non vai indietro.

In questo momento ritengo sia il caso di stare fermo. Ho trovato il Comune che era in una situazione disastrosa, tra edifici fuori norma e debiti. Penso di aver messo a posto tante cose, più come tecnico che come politico. La situazione è in discesa e la tavola è apparecchiata: chiunque arrivi qui si troverà più avvantaggiato rispetto a quello che ho trovato il nel 2013. Spero che non succeda che tra 10 anni o meno, la situazione torni come prima e qualcuno mi dica: “torna a mettere a posto”.

Cosa mi ha amareggiato maggiormente? La poca visione futura politica di quelli che si sono professati politici nella coalizione, non solo il PD ma anche gli altri. Avevamo messo in piedi un metodo che sarebbe potuto andare avanti a lungo. Mi amareggia il fatto che abbiano tentato di fare un cambiamento e per tante questioni, anche personali, non abbiamo portato avanti un progetto che poteva avere successo.

Carlo Capacci

Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013

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