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Posted by on Nov 28, 2017 in Blog |

Intervista a Riviera Time: tra PD, Rivieracqua e Consiglio Comunale

Intervista a Riviera Time: tra PD, Rivieracqua e Consiglio Comunale

Ieri sono stato ospite negli studi di Riviera Time Television. Questa la sintesi della mia intervista con Santo Scarfone. Abbiamo affrontato i temi caldi del momento, dalla situazione con il PD  al recente intervento dell’ex Sindaco Paolo Strescino, dal prossimo Consiglio Comunale alla situazione Rivieracqua. Qui il LINK al video.

Secondo il PD Rivieracqua è la gocccia che ha fatto traboccare il vaso. Lei è stato accusato di aver sempre calato le scelte dall’alto, senza condividerle. Cosa ne pensa?

E’ falso, Rivieracqua è una scusa e non una goccia, perché il PD secondo me da tempo meditava di abbandonare la coalizione e ha preso questo evento come una scusa. Non ho fatto calare le scelte dall’alto. In giunta c’erano altre persone e non solo il PD.

Però dicono che la frattura si sia avuta pochi mesi dopo il voto, nel momento in cui si chiese di certificare il bilancio e lei pose il veto 

E’ un falso totale. Se ne parlò, ma non è stata fatta una delibera né una discussione, né incontri nei quali si è discusso e in cui io mi sia opposto.

Tra quanto è emerso pare che il rapporto si sia incrinato dopo le elezioni regionali del 2015. E’ vero? Lei si pente di quella scelta? 

Questa cosa onestamente non la capisco. Cosa c’entrano le regionali? Abbiamo messo su una lista civica a supporto del candidato del centro sinistra Burlando, ci siamo presi anche degli schiaffi, sia dagli elettori che dal centro sinistra. Finito quello gli assessori del PD hanno avuto molte più deleghe di prima. Io non capisco questa linea di demarcazione, secondo la quale dopo le regionali è andato tutto male.

Lei rifarebbe quella lista per le regionali?

La rifarei probabilmente, ma non fatta così. È stato un errore. C’è stato un momento infatti in cui stavamo per mollare il colpo perché ci sentivano come degli ospiti indesiderati al tavolo della coalizione. Poi siamo rimasti per spirito di servizio. Devo dire che se ricapitasse non la rifarei.

Come commenta il recente intervento di Paolo Strescino

Paolo ha fatto il Sindaco conosce le regole. E’ un po’ che non lo sento, non voglio esagerare o parlare in sua assenza, sarebbe carino confrontarsi. Lui anche ha fatto il Sindaco ed è rimasto con meno di 8 consiglieri comunali quando mi ha chiamato per fare il vicesindaco. Mi pare che al tempo lui non se lo fosse posto il problema di dimettersi. Perché dopo 5 anni dice a me una cosa che avrebbe dovuto, secondo la sua teoria, fare lui? Io non sono d’accordo su questa teoria. Sono stato eletto al ballottaggio da 13.600 imperiesi. C’è il modo per tutelare la città se il Sindaco impazzisse: i consiglieri comunali si dovrebbero dimettere in massa, o dovrebbero proporre una mozione di sfiducia. Il sistema italiano è bilanciato: il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini. Se il Sindaco impazzisce i consiglieri hanno lo strumento giuridico per mandarlo a casa. Se il Sindaco vede che tutti i consiglieri comunali stanno facendo qualcosa che non va, ha uno strumento giuridico anche lui: si dimette e vanno tutti a casa.

Quali sono le sue sensazioni?

Mancano 6 mesi alle elezioni, cioè 3 mesi al deposito delle liste e della campagna elettorale. Nella giunta che è rimasta credo che forse solo Vassallo degli assessori si candiderà alle prossime elezioni. Io sono disponibile a finire il lavoro nel senso di portare avanti l’ordinario. Mi sembrerebbe una cosa cattiva nei confronti della città far venire un commissario prefettizio. I numeri non cambiano il tempo è galantuomo.

Si ricandiderà?

Si, quante volte devo dirlo ancora? Confermo

Strescino ha detto: ritengo che il progetto del 2013 fosse buono. Lei è ancora di questa convinzione?

Nel 2013 era un buon progetto con un buon programma elettorale. Tutti criticano me. Io critico quelli che se ne sono andati perché le battaglie si fanno stando dentro e non andando fuori. E poi, è vero che mi è stato chiesto di fare il candidato Sindaco ed è anche vero che nel 2013 non ne sapevo niente perché era un mondo novo. Se chi mi ha chiesto di fare parte di questo progetto mi avesse dato una mano e mi avesse accompagnato fino ad oggi, senza mollare a metà, primo o dopo… E’ stato un comportamento un po’ scorretto. Abbiamo risolto tanti problemi, uno più uno meno.

Situazione Rivieracqua?

Io ho chiesto di aspettare un attimo ed è scoppiato un putiferio. Entrare in Rivieracqua prima della fine dell’anno significa far pagare al Comune di Imperia 1 milione di euro di costi per dei servizi che non ha avuto. Mi chiedo se bisogna arrivare a dimettersi per questo. Se il consiglio dirà entriamo in Rivieracqua, ad esempio, il 10 dicembre? Il giorno dopo pagheremo 1 milione di euro per servizi mai avuti: a me sembra una cosa folle. Poi il conto lo pagano loro però, perché io voterò contro.

Depuratore: l’ex Assessore all’ambiente De Bonis ha dichiarato che è necessario trovare uan soluzione entro il 30 novembre. C’è una ordinanza sulla gestione?

Se è necessario ci sarà, c’è stata per due anni, quindi se necessario ci sarà ancora.

Capacci a Riviera Time: “Dal Pd soltanto falsità. Strescino? Lui non si dimise”

Carlo Capacci

Già Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013 al 25 Giugno 2018