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Posted by on Nov 4, 2017 in Blog |

4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

 

4 novembre 1918: data che segna la fine della Grande Guerra e il completamento dell’Unità nazionale

Una giornata che, attraversando indenne regimi politici, dittature e scenari sociali difficili, celebriamo da quasi 100 anni come la più longeva fra le feste nazionali. Ricordiamo l’Unità d’Italia in un contesto diverso, in cui la Nazione nata quel giorno cerca con sacrificio di portare avanti gli stessi valori che l’hanno tenuta a battesimo.

Il nostro pensiero va a tutti quei giovani che hanno sacrificato la vita per la Patria e per il senso del dovere: valori immutati nel tempo, per le forze armate di allora come per quelle di oggi. Poter celebrare oggi questa giornata in un clima di pace è un grande traguardo, per cui dobbiamo ringraziare Guglielmo Oberdan, Nazario Sauro, Cesare Battisti, Fabio Filzi, Enrico Toti, Damiano Chiesa e tutti i caduti in nome di un ideale.

In quasi 100 anni di storia il sentimento che lega gli italiani all’Italia è stato messo a dura prova, influenzando la vita e le scelte di ognuno di noi; la nostra quotidianità è cambiata, evolvendosi, maturando e assestandosi giorno dopo giorno. Eventi di cronaca, decenni difficili, e catastrofi naturali hanno scosso il nostro Paese che, fra mille difficoltà può però dirsi oggi una Nazione in cui la guerra non è più di casa.

L’esperienza ci ha insegnato a costruire il nostro futuro a volte sbagliando, a volte prevenendo altri errori. L’Europa, nella visione di Altiero Spinelli, padre dell’integrazione europea, ha portato ad una realtà dove Nazioni diverse, con diverse tradizioni ed ideologie possano convivere pacificamente tra loro, senza ricadere negli sbagli del passato.

Di recente Papa Francesco si è fatto interprete del “grido della pace”, un dono prezioso che va promosso e tutelato. Capita spesso di sottovalutare ciò di cui non sentiamo la mancanza, ma vivere in un Paese che antepone la pace a qualsiasi conflitto è un valore che deve essere custodito e tramandato come il bene più prezioso.

Oggi ricordiamo ancora una volta e con rinnovato orgoglio le azioni coraggiose delle forze armate e degli eroi della Patria; lapidi, monumenti e targhe commemorative sono presenti in tutte le città italiane, ma è nei nostri ricordi e in ciò che tramanderemo alle future generazioni, che i caduti della grande guerra e i “soldati sconosciuti”, non verranno dimenticati.

Vedere oggi tanti ragazzi uniti per ricordare il sacrificio di altri giovani è il simbolo di una comunanza di valori che nonostante le difficoltà riesce a valicare il tempo, lo spazio e la storia. A voi spettano un diritto ed un dovere ben precisi: il diritto di poter vivere e crescere in un Paese unito e in pace e il dovere di tramandare questa realtà come la più preziosa delle eredità alle prossime generazioni

Viva le Forze Armate, viva Imperia, viva L’Italia

Carlo Capacci

Ingegnere libero pensatore, affamato di scienza e tecnologia. Già Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013 al 25 Giugno 2018