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Posted by on Mag 2, 2017 in APPROFONDIMENTI |

L’offerta del Comune e Go Imperia per acquistare il porto turistico

L’offerta del Comune e Go Imperia per acquistare il porto turistico

La gestione della Go Imperia sul porto turistico aveva la sua scadenza il 30 aprile. Mentre tutti si aspettavano che la società chiedesse una proroga, è stata invece presentata un’offerta di acquisto che, nel caso venisse accettata, farà diventare pubblico il porto. Da anni lo stato ha tolto delle risorse ai comuni, che devono cercare fonti di reddito alternative. Per Imperia questa è rappresentata dal porto.

Venerdì  28 aprile la GoImperia ha inviato ai curatori del Fallimento della Porto di Imperia SpA la proposta di acquisto di azienda dando seguito agli impegni assunti con il contratto di affitto con la curatela, rispettando le prerogative del Comune di Imperia (che con la Go persegue i sui fini istituzionali), perseguendo la tutela dell’interesse pubblico e, indirettamente, quello del ceto creditorio interessato dal Fallimento della Porto SpA. Le norme di settore che interessano i fallimenti consentono il pagamento dilazionato del prezzo di vendita dell’azienda fallita pattuito con la curatela e così è stato fatto. La copertura finanziaria per l’acquisto d’azienda è garantita dal titolo concessorio.

Dal corrispettivo di 7,5 milioni di € si detrarrà: 408 mila euro Somma canoni affitto azienda pagati in conto acquisto; 110 mila euro cessione travel lift; 280 mila somma canoni affitto sino a fine anno; 111 mila euro lavori per garantire agibilità a porto.

L’offerta invece prevede: 120 mila euro come acconto all’atto di stipula, 480 mila euro in 12 rate mensili ; 500 mila euro di acconto al 31 dicembre 2018; 1 milione 800 mila euro (36 rate mensili da 50 mila euro dall’1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2021). Maxi rata finale.

La Go Imperia intende così sostenere l’operazione con la propria capacità finanziaria, tramite i flussi di cassa generati dalla gestione dei posti barca del porto e dalla gestione dei parcheggi della Città (con l’incorporazione di Imperia Servizi) chiedendo al Comune di Imperia fornire ogni idonea garanzia per l’acquisto dell’Azienda. Parallelamente, la GOImperia ha presentato istanza per il rinnovo e l’estensione della Concessione demaniale marittima rilasciata a seguito della decadenza di quella della Porto di Imperia SpA dopo il suo fallimento.

Le vicende giudiziarie pendenti sia sul fallimento che sulla concessione demaniale marittima non muteranno gli impegni dell’Amministrazione che, attraverso la sua partecipata, ha deciso di accettare l’eredità pesantissima del porto turistico cercando le migliori soluzioni e benefici per la Città e per chi ha creduto e investito nella nostra terra incappando nelle vicende fallimentari di Porto Imperia SpA e Acquamare.

Carlo Capacci

Ingegnere libero pensatore, affamato di scienza e tecnologia. Già Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013 al 25 Giugno 2018