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Posted by on Ott 8, 2014 in Blog |

Tutela del Paesaggio e Sviluppo Sostenibile

Tutela del Paesaggio e Sviluppo Sostenibile

Tutela del Paesaggio e Sviluppo Sostenibile

 

L’esigenza di conciliare crescita economica e tutela del paesaggio in un nuovo modello di sviluppo ha iniziato a farsi strada a partire dagli anni ’70, in seguito all’avvenuta presa di coscienza del fatto che il concetto di sviluppo classico, legato esclusivamente alla crescita economica, avrebbe causato entro breve il collasso dei sistemi naturali.  La crescita economica di per sé non basta, lo sviluppo è reale solo se migliora la qualità della vita in modo duraturo. Oggi è necessario parlare di sviluppo sostenibile la cui definizione più diffusa è quella fornita nel 1987 dalla Commissione Indipendente sull’Ambiente e lo Sviluppo (World Commission on Environment and Development), presieduta da Gro Harlem Brundtland, secondo la quale: “L’umanità ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai loro”.

Occasione importante per affrontare questo tema è data, in questo momento, dalla pianificazione in lavorazione nella nostra regione, conosciuta come P.T.R. (Piano Territoriale Regionale). Partendo dal presupposto che all’interno di un sistema territoriale, la sostenibilità ambientale (in quanto “elemento distintivo” del territorio), passa attraverso la tutela e il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio, l’amministrazione comunale di Imperia ha voluto dare il suo contributo alla stesura di un piano, condiviso nei suoi principi fondativi, che possa coniugare la tutela con le esigenze di sviluppo e crescita. Una pianificazione coerente e sostenibile del territorio, delle sue prerogative, delle sue valenze e della sua identità, deve superare il concetto di regolamentazione dello spazio urbano e avvicinarsi a quello che si potrebbe definire uno strumento attuativo di crescita, di sviluppo e di nuova opportunità. Occorre una visione strategica della valorizzazione dei luoghi che sia condivisa, coesa e sostenibile. Approfondiremo questi argomenti quando inizieremo a lavorare sul nuovo P.U.C.

Con questa visione sono state prodotte alcune osservazioni al redigendo PTR, nell’intento di interagire con le politiche degli Enti sovracomunali, per mettere in atto buone politiche attuative, per innalzare la qualità di programmi e progetti volte a sensibilizzare uno sviluppo integrato e concertato.

Alla base delle proposte fatte alla regione c’è il pensiero che la nuova pianificazione non possa imbalsamare molte parti di Liguria senza individuare quali siano le possibilità di migliorare l’uso del suolo in relazione allo sviluppo e alla crescita delle comunità locali. Solo dove i territori hanno raggiunto un giusto equilibrio (sia in termini paesaggistici che di utilizzo del suolo), si ritiene corretto conservarli e mantenerli così come oggi li troviamo. La Liguria è caratterizzata da un sovrapporsi di paesaggi e da attività molto diverse tra loro, pertanto il PTR deve valutare come la tutela del territorio possa trovare un punto di incontro con le attività che ancora potranno essere insediate.

Il PTR così , come proposto, di fatto esproprierebbe i Comuni del loro potere di pianificazione urbanistica sancito come già in precedenza detto dall’art.5 della L.R. 36/97, ed è per questo motivo che l’amministrazione ha osservato, in estrema sintesi, i seguenti punti:

  • limitazione agli effetti di salvaguardia conseguenti alla dotazione del PTR da parte della Regione Liguria: “Si richiede che l’efficacia di indirizzo delle indicazioni di piano venga estesa agli strumenti urbanistici attuativi ed ai progetti edilizi PRESENTATI alla data di adozione del PTR alla sola condizione che siano conformi ai PUC o PRG vigenti.”
  • consentire alle Amministrazioni Comunali di poter assentire interventi volti alla realizzazione di opere pubbliche o all’insediamento di strutture alberghiere, in tutto il territorio comunale, senza dover ricorrere ad una eventuale variante al P.T.R..
  • modifica della perimetrazione estendendo la perimetrazione della “Liguria Urbana” (Urbano residenziali e agglomerati minori) in zone già caratterizzate da notevoli insediamenti e dotate di un elevato livello di urbanizzazione.

Carlo Capacci

Ingegnere libero pensatore, affamato di scienza e tecnologia. Già Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013 al 25 Giugno 2018