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Posted by on Giu 17, 2014 in Blog | 4 comments

Un anno da Sindaco

Un anno da Sindaco

Un anno da Sindaco

 

«Fisicamente e mentalmente non sarei riuscito a fare più di quello che ho fatto, non mi sono mai occupato della mia attività tanto quanto mi sono dedicato in questi 365 giorni al Comune».

Estratto dall’ articolo pubblicato il 16 Giugno 2014 sul quotidiano Il Secolo XIX

E’ passato, giorno più giorno meno, un anno dall’elezione a sindaco dell’imprenditore Carlo Capacci che a capo di una lista civica, appoggiata dai socialisti di Imperia di tutti Imperia per tutti , dal Pd, dal Laboratorio dell’ex sindaco Paolo Strescino (oggi Ncd), ha cancellato l’egemonia del centrodestra utilizzando lo slogan “il vento è cambiato”. «Fidati»: così diceva Capacci al cittadino imperiese. E la fiducia è arrivata: è stato eletto primo cittadino al ballottaggio il 10 giugno con oltre il 76 per cento, entrando a palazzo civico il 13 giugno 2013.

Ma in questo anno il vento è davvero cambiato? Capacci pensava di applicare, da sindaco, il modus operandi dell’imprenditore che decide e fa. Non è così semplice quando si tratta di amministrare e soprattutto quando si devono fare i conti con variabili impazzite quali il porto, l’appalto rifiuti, la gestione del depuratore, il caos Agnesi, l’alluvione che ha investito il territorio. Analizziamo il percorso fatto dall’amministrazione, tirando fuori dal cassetto il programma con il quale Capacci si è presentato agli elettori.

«Veramente io quel programma lo porto sempre con me, nella mia borsa – dice il sindaco – e posso sostenere senza timore di essere smentito di averne realizzato o dato corso alla realizzazione, almeno il 20 per cento. In cinque anni conto di arrivare in fondo e di mantenere le promesse fatte agli elettori».Il 20 per cento. La strada è lunga. E l’alleanza con i sostenitori non sempre appare così solida. «Chi si è presentato agli elettori sostenendomi deve mantenere la parola data prima di tutto ai cittadini. E portare a termine il compito assegnato».

Lavoro.  «La considero una priorità e come tale l’ho messa al primo punto: di certo però il lavoro non si crea dal nulla. Dobbiamo fare tante cose, è il driver di tutto il programma ma dobbiamo fare in modo che gli altri punti si realizzino per far muovere il tasso di disoccupazione».

Città efficiente. «E’ stato il mio primo impegno da sindaco e oggi i risultati si cominciano a vedere, nei tempi medi di evasione delle pratiche – sensibilmente ridotti – nella gestione e razionalizzazione delle risorse, nella trasparenza degli atti. Lo sportello unico è in fase di attivazione così come il potenziamento dei servizi informatizzati. Sarà istituito un delegato per ogni frazione comunale. Credo che più veloce è il Comune e più diventi semplice dare una risposta a chi si rivolge alla pubblica amministrazione con risparmio di tempo e denaro. Sicuramente la riorganizzazione non è stata immune da conseguenze, ho notato un ricorso allo “sciopero bianco” da parte di chi non è contento e ha perso qualche piccolo privilegio, ma non intendo cedere. In particolare sono molto soddisfatto della riorganizzazione del settore lavori pubblici e urbanistica. Nell’ambito della città efficiente partiremo con un progetto di interventi per agevolare l’insediamento di nuove attività al Parasio, un gioiello appena rifatto con una maxi isola pedonale, solo da valorizzare».

Partecipate. «Non c’è più obbligo di legge ma porteremo avanti il discorso della multiutility, siamo in dirittura e le procedure sono pronte , per razionalizzare risorse e uniformare le gestioni. Lo stand by è dovuto al fallimento del porto».

Sicurezza. «E’ stato fatto il concorso e ci sono 4 nuovi vigili urbani, è già pronto il bando per nuove videocamere».

Tempo libero.  «E’ pronto il progetto del parco urbano, abbiamo fatto ripartire i lavori al nuovo museo navale, razionalizzato la gestione delle opere pubbliche a destinazione culturale e sportiva».
Giovani.  «Non è stato fatto molto per i giovani, è vero. Abbiamo però lavorato per le scuole e in particolare per garantire un migliore servizio di ristorazione scolastica che sarà privatizzata ma con il controllo dell’amministrazione e con un occhio di riguardo per i lavoratori Seris. Se si riusciranno a introitare oneri di urbanizzazione saranno destinati in percentuale alle strutture scolastiche e alle attività ludiche come parchi gioco e aree attrezzate».

Emergenza abitativa.  «Stiamo tamponando l’emergenza, tutti gli interventi che vorremmo fare non sono gestibili nell’immediato. Non ci sono le risorse. E non è possibile neppure, come qualcuno ipotizza, requisire le case realizzate da Arte perché la mancata vendita provocherebbe un collasso dell’ente. L’impegno, nel prossimo bilancio, è quello di incrementare le risorse disponibili per aiutare gli indigenti».

Porto.  «Se il concordato fosse andato a buon fine il comune avrebbe ottenuto il 66 per cento delle quote. Così non è stato, ma l’obiettivo resta quello del controllo totalmente pubblico del nuovo approdo. La gestione tecnica vedrà il Comune protagonista ma stiamo conducendo un’analisi tecnico finanziaria per portare avanti una gestione temporanea in capo a Imperia Yacht: non ci possiamo permettere di creare debiti per la città quindi se non ci saranno le condizioni non accetteremo la gestione. La gestione deve essere economicamente autosufficiente quindi è fondamentale l’apporto dei titolari di posti barca che dovranno pagare gli oneri dovuti. Ho già bussato ad alcune porte e devo dire che ho trovato disponibilità, se sarà necessario». Le porte in questione sono a Genova, in Regione.

Ferrovia. «Siamo stati parte attiva nei tavoli con le Ferrovie e con il Ministro Lupi: le aree sono state dissequestrate e l’opera è ripartita, si concluderà a fine 2015. La riqualificazione funzionale della porta a nord della città, svincolo autostrada e nuova stazione, è partita».

Mobilità. «Definito con Rt il progetto per le navette nell’ambito del progetto del Por, per quanto riguarda la riqualificazione delle aree ferroviarie dismesse apriremo tavoli per utilizzare il tracciato non come pista ciclabile. Il trasporto pubblico va potenziato e per questo siamo favorevoli all’agenzia unica regionale. Potenziamento aree pedonali: Parasio, Foce e presto via Cascione, su questo saremo determinati».

Turismo e manifestazioni. «La premessa è che i soldi sono pochi e che occorre dare visibilità a quello che già abbiamo. E’ partita la realizzazione del portale, si chiamerà www.goimperia.com e ricalca quello già in uso con successo nella città gemellata di Newport. E’ un immenso contenitore per pubblicizzare, a titolo gratuito, attività e imprese in tutta Europa, consente di avere app dedicate e una mappa interattiva, valorizza appuntamenti e associazioni, fornisce una guida degli eventi. Peccato che le adesioni ad oggi siano pochissime: per alimentare il portale basterebbe collegarsi al sito del Comune e inviare senza alcuna spesa scheda e fotografie. La promozione si fa unendo le forze e superando la logica da “paesani”: l’obiettivo comune è di allargare la visuale, con Sanremo, Taggia, Bordighera, Ventimiglia e i comuni del dianese oggi il dialogo è totalmente diverso e l’obiettivo comune».
Ambiente. Rientrano in questo punto due nodi spinosi: Tradeco e depuratore. «Ci troviamo a gestire un appalto sbagliato, un capitolato adatto a città di medie dimensioni su territorio pianeggiante, è stato calcolato su una realtà diversa senza applicare correttivi. In più non eravamo pronti a far partire l’appalto: due difetti insormontabili. Il paradosso è che il servizio non funziona e ci troveremo a fronteggiare una richiesta danni avviata da Tradeco. Il depuratore dal punto di vista tecnico funziona, dal punto di vista gestionale il gestore ci contesta un canone inadeguato ed è pronto, anzi avverrà a breve, a riconsegnare le chiavi. Il collettamento con il dianese è avviato, entro fine anno ci sarà la gara d’appalto. Per quanto riguarda il piano dei lidi è partita la procedura, il piano del rumore si discute nel prossimo consiglio».

Finanze. «Il bilancio è sano, abbiamo un problema di liquidità dovuta alle quote che lo Stato non ci ha ancora riversato e al ritardo di alcuni pagamenti per cui stiamo ricorrendo all’anticipazione di cassa. Tasi e Tares: stiamo studiando una diversa rimodulazione, con una ripartizione scientifica del dovuto»

Carlo Capacci 1 anno

Carlo Capacci

Sindaco di Imperia dal 13 Giugno 2013

4 Comments

  1. Capacci ha ridato a Imperia la legalità amministrativa, la condivisone, la democrazia, la speranza.
    Non son cose da poco…

  2. Come cittadina, ho constatato che le cose cominciano a cambiare, certo che al punto in cui era Imperia ci vuole capacità, perseveranza e buona volontà per riuscire a riqualificarla e renderla di nuovo competitiva e appetibile (tanti non ricordano la posizione in cui eravamo finiti come qualità della vita durante gli ultimi tempi…). Il Sindaco e la sua squadra fanno il possibile, avere i conti in ordine e buoni progetti in cantiere è un ottima cosa, siamo fiduciosi e diamo loro il tempo che ci vuole per concludere, i risultati arriveranno!

  3. Caro Signor Sindaco, una critica gliela devo proprio fare.
    Ormai sono in pensione da anni, e le assicuro che sono riuscita a sistemare negli anni tutti i miei figli e i miei numerosi nipoti. Prima che Lei e la sua combriccola scardinaste “IL SISTEMA”, era chiaro a chi bisognava rivolgersi per far entrare qualcuno in Banca, in Ditta, in Comune, agli Autotrasporti, negli spazzini, ecc. Oggi con chi devo conferire per una misera (ma sicura) raccomandazione? Lei mi ha sottratto i punti di riferimento! Non ci sono piu’ Generali, Marescialli ed Ecclesiastici che possono far qualcosa. Dicono che e’ colpa della crisi ma credo che la mia canuta eta’ non mi consenta piu’ di ottenere le attenzioni di un tempo. Eppure gallina vecchia fa buon brodo! Ed io come sempre son disposta a fare i tortellini…. Le chiedo di ripristinare con la massima urgenza L’Esercito delle Marchette.
    In attesa di un proficuo colloquio, intimo e privato, la saluto cordialmente. Dopo tutto se e’ riuscito ad andare a cena con FiSSATo (!), non potra’ certo rifiutare il mio invito.

  4. Io sono un suo sostenitore , e questa cosa lei deve averla capita , ma mi permetta una critica : la seguo da quando è sindaco e devo dire che poco ci racconta , so che lavora per la nostra Imperia ma lo faccia sapere di piu , perche non mi piace sentire le sterili e gratuite critiche dei miei amici ( che hanno votato contro ) e non saper come controbattere ! ….. Comunque se non riesce a farlo , lei continui a lavorare sodo che prima o poi se ne accorgeranno tutti di quello che fa !!