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Posted by on Apr 25, 2014 in Blog |

Commemorazione dell’ Anniversario della Liberazione 25 Aprile 2014

Commemorazione dell’ Anniversario della Liberazione 25 Aprile 2014

Commemorazione dell’ Anniversario della Liberazione 25 Aprile 2014

 

Oggi abbiamo ricordato l’ anniversario della liberazione del nostro Paese. Le celebrazioni ufficiali hanno avuto inizio alle ore 08:30 in località Piani per proseguire alle 09:00 presso il Cimitero di Porto Maurizio e di seguito presso il Cimitero di Oneglia per rendere omaggio ai Caduti. Alle ore 10:00 si è svolta la Messa presso la Parrocchia di Cristo Re, alle 10:45 il Corteo dalla Chiesa di Cristo Re a Piazza della Vittoria per rendere omaggio al Monumento ai Caduti e di seguito presso la Sala Consiliare del Comune di Imperia si è svolta la cerimonia ufficiale alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto di Imperia Dott.ssa Fiamma Spena, autorità Civili e Militari, Assessori, Consiglieri Comunali e Cittadini Imperiesi.

Ecco il testo del discorso che ho tenuto per ricordare il 25 Aprile 1945

 

XXV APRILE 2014

AUTORITA’, SIGNORE E SIGNORI,

BEN NOTO A TUTTI, CREDO, SIA IL SIGNIFICATO STORICO, POLITICO E MORALE DEL 25 APRILE DI CUI CELEBRIAMO OGGI, QUI, IL SESSANTANOVESIMO ANNIVERSARIO: UN SIGNIFICATO CHE TRASCENDE IL SEMPLICE ESERCIZIO DEL RICORDO

IL 25 APRILE CHIUDE UNO DEI PERIODI PIU’ CUPI DELLA STORIA NAZIONALE: CHIUDE DUE ANNI DI SCONTRO CONTRAPPOSTO (DA ALCUNI DEFINITO GUERRA CIVILE) CHIUDE I CINQUE ANNI DI PARTECIPAZIONE ALLA TRAGEDIA RAPPRESENTATA DAL SECONDO CONFLITTO MONDIALE, CHIUDE I VENTI ANNI DI UN REGIME CHE AVEVA PORTATO ALLA LIQUIDAZIONE VIOLENTA DELLO STATO LIBERALE E ALLA COSTITUZIONE DI UN ASSETTO TOTALITARIO, SU CUI LA SOPPRESSIONE DELLE LIBERTA’ CIVILI, LA MESSA AL BANDO DEI PARTITI POLITICI, L’EMANAZIONE DELLE LEGGI RAZZIALI E L’ALLEANZA AL NAZISMO SPICCANO COME RESPONSABILITA’ EVIDENTI E INCANCELLABILI

IL 25 APRILE DEL 1945 APRE UNO DEI PERIODI PIU’ FELICI DELLA VICENDA NAZIONALE: APRE LA STAGIONE DELLA RIFONDAZIONE DEMOCRATICA SEGNATA DAL REFERENDUM DEL 2 GIUGNO 1946 CON LA SCELTA REPUBBLICANA E CULMINATA NEL 1948 CON L’ADOZIONE DELLA CARTA COSTITUZIONALE

QUEL GIORNO RAPPRESENTA UN GRANDE MOMENTO DELLA NOSTRA RICOSTRUZIONE MORALE, UN MOMENTO IN CUI TUTTO SEMBRAVA POSSIBILE E IN CUI TUTTO SI PIEGAVA ALLE RAGIONI DELLA SPERANZA,

QUI, AD IMPERIA, CITTA’ ABBANDONATA DALLE FORZE NAZIFASCISTE IN FUGA LA NOTTE PRECEDENTE, IL 25 APRILE E’ SEGNATO DALLA LIBERAZIONE DELLA CITTA’ DA PARTE DELLE FORZE PARTIGIANE DELLA DIVISIONE “CASCIONE” BEN PRIMA CHE LE TRUPPE AMERICANE E QUELLE DEI FRANCESI ASSUMESSERO IL CONTROLLO MILITARE DI INSTALLAZIONI INDUSTRIALI ED EDIFICI PUBBLICI: DAL PORTO ALLA PREFETTURA, DALLE FABBRICHE A QUESTO STESSO PALAZZO COMUNALE IN CUI GIA’ ERA AL LAVORO IL SINDACO DELLA LIBERAZIONE GOFFREDO ALTERISIO.

NON VOGLIO OGGI RICOMPORRE UN FREDDO ELENCO DI CIFRE CHE DEFINISCONO UN SACRIFICIO COLLETTIVO SENZA PRECEDENTI CHE HA VISTO A TUTTI I LIVELLI SOPRAFFAZIONE, SOFFERENZA, FAME E MORTE SOVRAPPORSI AI VALORI ANTICHI D’UNA CONVIVENZA FELICEMENTE CONQUISTATA ED ESERCITATA NEL TEMPO.

QUELLE DEI MORTI SONO CIFRE IMPRESSIONANTI

CHI CADDE SUI TANTI FRONTI DI GUERRA IN COMBATTIMENTO O IN PRIGIONIA

CHI MORI’ SUL TEATRO DEL TRAGICO SCONTRO INTERNO

CHI PERI’ A CAUSA DEI BOMBARDAMENTI

CHI INCONTRO’ LA MORTE NEI CAMPI DI DEPORTAZIONE IN GERMANIA.

PARLIAMO DI ALMENO MEZZO MILIONE DI NOSTRI CONNAZIONALI STRAPPATI ALLA VITA DALLA BARBARIE DELLA GUERRA

A COSTORO SI DEVONO AGGIUNGERE OLTRE 300.000 INVALIDI DI GUERRE E PIU’ DI 600.000 PRIGIONIERI.

DIETRO A QUESTI NUMERI CI SONO NOMI E VOLTI, PERSONE E SENTIMENTI IMPLICATI IN VICENDE CHE HANNO TOCCATO, PIU’ O MENO DA VICINO, TUTTE LE NOSTRE FAMIGLIE.

GLI IMPERIESI SI TROVARONO ANCH’ESSI IN QUESTE SITUAZIONI CRITICHE E FECERO LA LORO PARTE CON CORAGGIO E CON ONORE, QUANTOMENO CON DIGNITA’, QUALITA’ DI CUI OGGI SI STENTA A INDIVIDUARE TRACCIA IN UNA SOCIETA’ CHE SPESSO PARE AVER DIMENTICATO LA SUA STORIA E L’INSEGNAMENTO CHE DA ESSA DERIVA.

L’OMAGGIO RESO STAMATTINA AI MAUSOLEI DELLA RESISTENZA DI PORTO MAURIZIO E D’ONEGLIA NONCHE’ (DIRETTAMENTE O IDEALMENTE) A TUTTI I MONUMENTI E I CIPPI CHE RICORDANO, SPARSI IN CITTA’, NELLE FRAZIONI E SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, I CADUTI DELLA LIBERAZIONE SI ESTENDA, PIU’ IN GENERALE, A TUTTI GLI IMPERIESI CHE HANNO PERDUTO LA VITA NELL’IMMANE CONFLITTO MONDIALE: NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO COME SUI FRONTI DI GUERRA, SPECIALMENTE IN RUSSIA; A CEFALONIA, A COO, ALLE FOSSE ARDEATINE (LUOGHI-SIMBOLO DI SACRIFICI INDIMENTICATI): ESSI SONO STATI TESTIMONI DI UN TEMPO DIFFICILE DAL QUALE E’ SCATURITA LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA; L’ITALIA REPUBBLICANA, LA RINASCITA DEL PAESE,

UN TEMPO CHE NON VOGLIAMO RIVIVERE E CHE NON DOBBIAMO PERMETTERCI DI DIMENTICARE

VIVA L’ITALIA

RIGENERATA NELLA LIBERTA’

VIVA IL 25 APRILE

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