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Posted by on Apr 20, 2014 in Blog |

Novantesimo Compleanno della Città di Imperia

Novantesimo Compleanno della Città di Imperia

NOVANTESIMO COMPLEANNO DELLA CITTA’ DI IMPERIA IL DISCORSO TENUTO NEL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO

 

Illustrissimo Sig. Prefetto Dott.ssa Fiamma Spena …
Sig. Presidente Del Consiglio, Signori Consiglieri Comunali, Signori Assessori, Signori Ex Sindaci della Città di Imperia … Autorità Civili, Militari, Religiose

…. sebbene unificati amministrativamente, i due centri non potevano e non possono costituire un organismo urbano omogeneo. Le diverse fisionomie che li caratterizzano riflettono infatti una diversa situazione ambientale, che trae origine dall’appartenere, l’uno e l’altro ad organismi territoriali distinti….
Così la guida del Touring Club Italiano presenta ai suoi lettori la nostra città
Questa può apparire, vista la fonte, come una certificazione dell’inevitabile fallimento di ogni tentativo di sancire una reale unificazione di più centri.
In verità la storia ci dice che il lungo percorso che portò all’unificazione del 1923 non è stato nè anacronistico nè improduttivo anzi, lungimirante.
La storia del due centri è del resto ben nota avendo gli stessi seguito due percorsi diversi nei secoli precedenti, dai Vescovi di Albenga prima ….. ai Doria poi …… e infine ai Savoia Oneglia … sempre legata alla Repubblica di Genova, Porto Maurizio
Parlare di Porto Maurizio e Oneglia non significa dimenticare gli altri centri che una storia, a tratti anche importante, hanno avuto anch’essi e che unitamente ai due apparentemente maggiori costituiscono in realtà, con i loro antichi territori, la parte più estesa della superficie dell’intero comune
L’ unificazione fu preceduta da un lungo processo caratterizzato da vivaci dibattiti che già a fine ottocento animavano i due centri più importanti della futura Imperia
I comitati e le iniziative a favore o contro l’unione si confrontavano adducendo i più disparati argomenti e le tesi più valide a sostegno delle proprie, opposte, teorie
L’animato dibattito verteva anche sul nome: chi proponeva Concordia, chi Portoneglia chi quello che sarebbe divenuto il nome attuale
Tutto ciò era segno, al di là delle leggendarie baruffe tra cacelotti e ciantafurche di una volontà popolare che intravedeva nell’unificazione la conditio sine qua non di crescita e di sviluppo reciproco
Questo processo sembrò arrivato al dunque nel 1908 quando i rispettivi consigli comunali deliberarono l’unificazione della città che non si perfezionò nell’immediato per ostacoli politico-amministrativi.
Dopo i traumi del primo conflitto mondiale e le vicende tormentate del dopoguerra finalmente l’unificazione fu resa possibile dalla legge del tre dicembre 1922 che concedeva al governo pieni poteri per il riordinamento della pubblica amministrazione e quindi sancita il 21 ottobre dell’anno successivo soprattutto per la pressione delle categorie più rappresentative di Porto Maurizio e di Oneglia con il Regio decreto di Vittorio Emanuele III
Nasceva quindi il 21 ottobre del 1923 la nuova città … Imperia ….
Lo stesso giorno nasceva la Signora Rosina Scarigi che oggi è qui con noi … La ringraziamo per la sua presenza e le auguriamo Buon Compleano

A simboleggiare la conclusione del lungo processo unitario, negli anni successivi lungo l’Aurelia in posizione intermedia furono edificati importanti edifici pubblici quali questo palazzo comunale, le poste centrali e il catasto. Anche se residuavano riserve tra chi aveva osteggiato l’unità, ancor più in là nel tempo si sviluppò il nuovo quartiere di Borgo san Moro e fu creato ex novo il rione Primavera nella zona delle ex ferriere.
Guardando brevemente indietro a questi novant’anni la storia della città risulta segnata da momenti drammatici e da altri di orgoglio e di gioia condivisa.
Pensiamo alla tragedia della seconda guerra mondiale, ai bombardamenti, alla distruzione di gran parte dell’apparato produttivo e delle infrastrutture della città, ai tanti morti, alle tante vittime, spesso giovanissime, della guerra civile, pensiamo alla tumultuosa rinascita del dopoguerra, al fiorire di aziende anche di prestigio, allo sviluppo del porto, a una ricca ed animata vita culturale, ad un primo affermarsi di un significativo turismo balneare.
In questi novant’anni illustri concittadini hanno fatto conoscere il nome della città in giro per il mondo. Penso anzitutto ai due premi Nobel, Giulio Natta e Renato Dulbecco entrambi artefici seppur in campi diversi di scoperte rivoluzionarie sino ad arrivare al maestro Luciano Berio. Anche in politica gli imperiesi hanno ricoperto incarichi di assoluto rilevo basti ricordare da ultimi Alessandro Natta, Claudio Scajola e, scomparso di recente, Manfredo Manfredi ……
A crisi temporanee come quella idrica o dovute ad eventi eccezionali quali le alluvioni fece poi seguito una lenta e progressiva crisi più generalizzata riguardante la crescita produttiva, la chiusura di attività imprenditoriali anche importanti, le difficoltà dei due porti.
A questi problemi si è nel tempo cercato di dare risposte forse non prive di buone intenzioni ma apparse spesso scoordinate o prive di un reale disegno innovativo. O ancora condotte con qualche colpevole leggerezza.
Così tra luci ed ombre, momenti esaltanti e deprimenti Imperia è arrivata al suo novantesimo compleanno.
Guardando all’oggi e all’immediato futuro cosa tocca a noi che abbiamo l’onore e l’onere di amministrare la città? Cosa ai cittadini, cosa alle forze economiche e produttive?
Abbiamo dato la nostra disponibilità a lavorare in modo disinteressato, cerchiamo il dialogo trasparente con il cittadino, le associazioni e gli imprenditori, coinvolgendoli nelle scelte strategiche di una città che non può più aspettare.
Guardiamo a tutto il territorio comunale, anche alle parti spesso in passato trascurate se non dimenticate e spingendo lo sguardo anche a quanto ci sta intorno.
Possiamo elencare i nodi ancora da sciogliere : il porto poiché essenziale per il futuro della città, lo spostamento della ferrovia, l’ Aurelia Bis, la Statale 28 il tutto calato nella pianificazione urbanistica futura nel segno di un ancor maggiore unione tra i centri che costituiscono Imperia, con il doveroso recupero dei centri storici, anche quelli minori, e la nuova valorizzazione delle aree verdi.
In sintesi la costruzione di una città vivibile, moderna, al passo con i tempi e pronta a cogliere le sfide future.
Lo sviluppo turistico, da costruire contando sia su attività culturali, sportive, ricreative, sia sfruttando tanto la bellezza della costa quanto le ricchezze ambientali delle zone interne.

Tutto ciò può sembrare impossibile ma con un cambio di mentalità che coinvolga tutti noi, amministratori, operatori e cittadini credo che l’ impossibile diventerà possibile, tocca a tutti noi cogliere la sfida …
Vorrei che, nonostante l’oggettivo momento di crisi economica, gli Imperiesi si alzassero al mattino sorridendo così come fanno i nostri amici della città gemella Newport perché affrontare la giornata in maniera positiva è sicuramente più produttivo che affrontarla in maniera negativa, così come ridere ed essere gioiosi anziché criticare credo possa aiutare la crescita della nostra città.
Concludo con un richiamo al senso di responsabilità nei confronti di tutti i componenti degli organi politici del nostro territorio e del nostro paese, credo sia finito il tempo di fare politica solo ed esclusivamente per avere poltrone …. deve iniziare il tempo di fare politica per il bene esclusivo dei territori che siamo chiamati ad amministrare, solo così il nostro Paese potrà avere un futuro.

Buon Compleanno … e lunga vita a Imperia!

Centro Comunicati Stampa