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Posted by on Apr 20, 2014 in Blog |

Agnesi il Gruppo Colussi accusa le passate Amministrazioni

Agnesi il Gruppo Colussi accusa le passate Amministrazioni

Il Gruppo Colussi – Agnesi accusa le passate Amministrazioni

 

Agnesi : Il Gruppo accusa le passate Amministrazioni e chiede a quella attuale di creare le condizioni per la permanenza ad Imperia e la salvaguardia dei posti di lavoro. Noi ci siamo e siamo pronti ad ascoltare le richieste e a metterle in pratica.

Il Patron del Gruppo Angelo Colussi ha dichiarato :

“Siamo stufi di essere messi sul banco degli imputati. Noi stiamo cercando di salvare l’azienda, ma i tempi sono difficili e ci sono situazioni economiche che penalizzano il mercato della pasta”.

Angelo Colussi parla di un passato difficile con la parte politica imperiese e non disdegna stilettate verso chi si è occupato di amministrare la città, con una battuta sicuramente voluta: “Qui c’era un personaggio importante della politica, che però ha fatto solo promesse, mai mantenute” (chiaro il riferimento all’ex Ministro Scajola) sul quale prosegue: “L’ex Ministro sul piano di prospettare scenari è bravissimo ma a metterli in piedi non mi sembra”. E prosegue: “Abbiamo chiesto per anni la ‘banchina oceanica’ per scaricare dalle navi ed invece abbiamo dovuto sempre utilizzare Vado Ligure. Abbiamo chiesto i Silos sul porto e non ci sono mai stati concessi, abbiamo pensato di delocalizzare l’azienda in altre zone ma sono state proposte località inconsistenti. Per mantenere le imprese bisogna fare proposte che abbiano un senso per poter competere sul mercato”. Colussi è anche preoccupato per il calo del mercato: “I danni sono arrivati dai contributi a fondo perso per le aziende del Sud mentre chi sta sul mercato in modo trasparente, come noi, subisce il tutto per consentire a certe cooperative che danno lavoro a 8 euro l’ora, di proporre merce di bassa qualità. Sul piano occupazione ed economico, purtroppo, non si può fare una fotografia locale ma bisogna pensare al fatto nazionale e mondiale, pensando alla forte crisi in atto”. E per il futuro, cosa pensa? “Noi non sappiamo cosa succederà in futuro ed anche noi siamo molto preoccupati. Forse in Italia ci siamo montati la testa di essere la 5a potenze economica mondiale e invece siamo ridotti al lumicino”.

Centro Comunicati Stampa