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cherche femme vietnamienne pour mariage Posted by on Mag 21, 2013 in Blog |

Il candidato sindaco Carlo Capacci è intervenuto ieri sera al dibattito organizzato da Confcommercio.

Il candidato sindaco Carlo Capacci è intervenuto ieri sera al dibattito organizzato da Confcommercio.

Grande affluenza ieri sera nell’auditorium della Camera di Commercio di Imperia dove i quattro candidati sindaco si sono confrontati sui temi caldi della città moderati dal giornalista di Primocanale Paternostro e dal nostrano Roberto Basso. Il clima è parso subito piuttosto ‘caldo’ ed ha messo i presenti di fronte alla presenza ingombrante di Claudio Scajola. Ma le domande dei giornalisti, scelte tra decine proposte dai cittadini e dal pubblico in sala, hanno voluto toccare la composizione delle liste, il futuro di Imperia, l’agricoltura e ovviamente il porto turistico. Questo l’intervento del candidato sindaco Carlo Capacci, secco e risoluto nel rispondere tanto alle domande quanto ai rimbrotti dei colleghi, trovando ampio consenso nel pub blico in sala.

enter È un referendum su Scajola?

“Non è un referendum su Scajola – ha subito risposto Carlo Capacci -. Claudio Scajola si sarebbe dovuto candidare invece qui c’è Annoni. Noi ci proponiamo con un profilo di cambiamento e questo è lo scopo della campagna elettorale e l’obbiettivo del nostro eventuale futuro mandato”.
Composizione delle liste. Come si spiega la presenza del PD?
“La nostra compagine è composta da 132 persone intelligenti che hanno messo da parte le ideologie e si sono concentrate per scrivere un programma amministrativo tramite cui cambiare. Vogliamo proiettare Imperia nel futuro, tutto qui, non ci sono bandiere o colori da far andare d’accordo”.
Che identità ha Imperia?
“La sola identità che Imperia può puntare ad avere è quella turistica. Il che non implica solo le spiagge, ma anche entroterra, sport nel verde delle frazioni, prodotti tipici. Ho proposto u n evento ogni week end e credo fermamente che sia un obiettivo perseguibile. La città deve credere e partecipare a quest’onda di cambiamento. Ho inoltre il progetto di realizzare un Portale turistico per veicoelare l’immagine di Imperia in Italia e nel mondo…ovviamente un’immagine ripulita a dovere”.
Ha avuto uno sponsor autorevole?
So che Burlando mi stima per quello che ho fatto nella mia vita di imprenditore ed ora nell’aver concretizzato un simile programma. Ma credo di essere nella posizione di poter chiedere finanziamenti alla Regione senza bisogno di sponsorizzazioni”.
Che fare del porto turistico?
“Innanzitutto va attesa la decisione del tribunale che, come tutti quanti ci auguriamo, spero porti il Comune di Imperia ad avere il 66 per cento della proprietà e il restante a socio privato. Ritengo sia necessario che la Porto di Imperia spa faccia una gara e quindi una permuta. Vi ricord o che per terminare il porto sono necessari 60 milioni di euro e il Comune non ha una cifra simile…
Circa le modifiche da apportare al progetto penso che quanto già edificato debba restar tale ma per il resto, la stecca immobiliare per esempio, vada dato maggior spazio alla cantieristica, fonte di posti di lavoro. Non voglio più vedere camioncini con targa francese che fanno rifornimenti o assistenza agli yacht attraccati”.
L’avvocato Annoni è il legale di due imputati nell’affaire porto turistico. Nel caso in cui venga eletto, e venisse registrata incompatibilità, farà il sindaco o l’avvocato?
“La causa di incompatibilitá verrà forse rimossa come ipotizza il mio collega Annoni, ma non dimentichiamo che se Annoni diventasse sindaco si potrebbe trovare un domani a dover chiedere ai suoi ex assistiti di andarsene, e inoltre Annoni conosce tutti i segreti dei suoi assistiti, credo non ci sia altro da aggiungere”.
Le banche come hanno fatto a dare tutti quei milioni avendo come garanzia opere sul costruendo porto?
“Magari avranno sbagliato le banche…”.
Il Futuro del settore agricolo.
“Agricoltura è anche fare del turismo orientato al verde, promuovere mercati a km zero, educare i giovani alle colture nostrane e farli magari lavorare a contatto con la terra all’interno di stage formativi. L’agricoltura è parte integrante del nostro territorio, va valorizzata e sostenuta”.
Come pensate di intervenire in una Imperia sporca e degradata a tal punto?
“Una società ha vinto la gara d’appalto per la pulizia della città ed io vigilerò affinché faccia il suo mestiere e la città arrivi al traguardo del 65 per cento di raccolta differenziata, ora lontanissimo. Se la città non è pulita e in ordine, non è pensabile darle una vocazione turistica. Se oggi veicolassimo l’immagine di Imperia nel mondo ne daremmo una visione pessima, certo non orientata ad accogliere turisti”.
Dove prendiamo i soldi per tutte queste idee?
“Una volta che la Porto di Imperia spa sarà a regime genererà 3milioni e mezzo di euro l’anno. Inoltre, instaurando un processo basato e orientato al turismo, credo produrremo quanto necessario”.
Vessazione fiscale sui commercianti?
“Uno degli argomenti è la leva fiscale, ritengo logico vessare meno colui che produce reddito e posti di lavoro. Mi impegnerò e mi faró carico inoltre di far capire ai proprietari immobiliari che se non abbassano i canoni d’affitto e li adeguano ai tempi di crisi che viviamo, vedranno i loro locali costantemente vuoti e il commercio in città non funzionerà come dovrebbe”.
Che futuro avrà il porto di Oneglia?
La societá po rto di Oneglia ha creato solo debiti. Ora la società si chiama Imperia Yacht, ne sono stato amministrazione unico e produce 2 milioni di euro di utili l’anno. Il porto di Oneglia è multi vocazionale e tale deve restare. La sezione dei pescherecci è fondamentale e manterrà i suoi spazi attuali, valuteremo poi se autorizzare gli yacht in transito che porterebbero ricadute in termini turistici. Ricordo inoltre che il bacino di Oneglia è considerato più sicuro e molti attualmente lo preferiscono al nuovo porto turistico”.
Ufficio Stampa Candidato Sindaco Carlo Capacci

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